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domenica 17 febbraio 2013

Milano: scienza e poesia allo Spazio Scopricoop

Fuori dal margine
incontri con autori finalizzati alla conoscenza e promozione
della letteratura contemporanea

a cura del Sindacato Nazionale Scrittori
e dell’Associazione Culturale Diesis



Spazio Scopricoop
via Arona 15/7 – Milano
angolo via Giovanni da Procida
(1° piano, stesso ascensore del parcheggio)


                   mercoledì 20 febbraio 2013 ore18,00









Scienza e poesia

James Clerk Maxwell
Poesie (1844 – 1878)
Prima traduzione italiana integrale
(Edizioni Archivio Dedalus 2012)

Traduzione di
Greta Fogliani ed Erika Serra
Prefazione di
Teresa Prudente

Intervengono le curatrici
Paola Magi
Teresa Prudente
e l’editore
Vincenzo Pezzella


Coordinano
Anthony Robbins e Giacomo Guidetti

Letture a cura di
Anthony Robbins e Marco Pagani




Poesie 1844-1878

In questo volume le Edizioni Archivio Dedalus propongono l'intero corpus delle poesie di James Clerk Maxwell.
Come scrive Teresa Prudente nella prefazione, "l'incontro, fuori dal comune, fra letteratura e scienza offerto da questo volume di poesie apre una molteplicità di riflessioni e pensieri che spaziano dalla pura curiosità nell'andare ad appurare come un esimio protagonista della scienza del calibro di Maxwell se la 'cavasse' con il mezzo, in teoria a lui estraneo, dell'espressione poetica, ad interrogativi più vasti e fondamentali, che toccano il rapporto e il confronto stesso fra l'esplorazione scientifica e quella poetica della realtà".



James Clerk Maxwell è stato uno dei più importanti fisici della storia.
Nacque ad Edimburgo nel 1831, figlio di un avvocato, e rivelò precocemente un'eccezionale abilità nel costruire piccole apparecchiature.
A 15 anni nell'Accademia di Edimburgo scrisse un saggio sul tracciamento delle curve ovali. Nel 1847 all'Università di Edimburgo iniziò gli studi di matematica, fisica, chimica, filosofia e logica. Nel 1850 si trasferì a Cambridge. Si diplomò al Trinity College nel 1854, poi nel 1856 cominciò ad insegnare ad Aberdeen. Nel 1859 vinse il premio Adams con uno studio sugli anelli di Saturno, che gli procurò grande fama fra scienziati del tempo.
Dal 1860 al 1865 fu docente al King's College di Londra, dove espresse le sue principali teorie sui colori, sulla cinetica dei gas e sulla dinamica del campo elettromagnetico, con  le celebri quattro equazioni differenziali, note appunto come equazioni di Maxwell, che furono presentate alla Royal Society nel 1864.
Costretto ad abbandonare l'insegnamento per ragioni di salute, si ritirò nella sua villa di Glenlair, allontanandosene solo per alcuni viaggi, tra i quali uno in Italia. Durante il soggiorno a Glenlair completò la sua teoria cinetica dei gas e scrisse il Trattato sull'elettricità e il magnetismo, edito nel 1873, che contiene completamente sviluppata la teoria della luce e del campo elettromagnetico. Nel 1871 gli venne offerta la cattedra di fisica all'Università di Cambridge e la direzione del nuovo Cavendish Laboratory.
Morì a Cambridge nel 1879.

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