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Affinché la tecnica sia davvero mezzo e non fine

lunedì 10 novembre 2008

Terzigno Poesia: il Verso di Vino - il Vino di Verso

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A TERZIGNO (NAPOLI) 14 novembre 2008

via Fiume 18 - ore 16

Il Centro Studi XENIART, con il patrocinio e il contributo del Comune di Terzigno, in collaborazione con l’Istituto italiano per gli studi filosofici, il Parco Nazionale del Vesuvio, l’Istituto alberghiero”Luigi de Medici” di Ottaviano, sulla scia delle tre edizioni ideate e curate dall’artista Mario Apuzzo, dir. Art. del Centro studi XENIART con sedi a Terzigno e a Minori (SA), ha organizzato per venerdì 14 novembre 2008, nell’ambito della 9^ edizione PRIMO VERE 2008,
il 1° Reading della poesia:
“il Verso diVino * il Vino diVerso”
sui sentieri della luna per ville, cortili e cantine vesuviane:
“ adotta il poeta nell’estate di San Martino”.

L’evento autunnale vuole essere un momento ricco di fermenti poetici e autentico motivo d’incontro e di aggregazione culturale con la degustazione del vino XENIART 2006 e ‘mbriacafemmene 2007 e 2008, prodotto con uve (piedirosso e coda di volpe), che il centro studi con grande senso di responsabilità e conoscenza promuove da anni con passione , avvalendosi in questa occasione della sensibilità di poeti,di musicisti e di attori che hanno aderito con piacere all’iniziativa.
Il percorso poetico si svolgerà in alcuni luoghi storici di Terzigno:
Villa Menichini, Villa Giordano, Villa Bifulco e la sede del Centro Studi, Casa d’artista in un antico palazzo del 1811.

I poeti partecipanti:

Viola Amarelli, Ettore Capuano, Ilaria Caputi, Cinzia Caputo, Alessandro Carandente, Rosaria Zizzo, Domenico Cipriano, Carlo Felice Colucci, Marco De Gemmis, Prisco De Vivo, Alfredo Giugliano, Mimmo Grasso, Wanda Marasco, Carlangelo Mauro, Gaetano Montefusco, Salvatore Palomba, Gerardo Pedicini, Felice Piemontese, Angela Procaccini, Annibale Rainone, Enzo Rega, Edoardo Sant’Elia, Antonio Spagnuolo, Rossella Tempesta, Raffaele Urraro, Carla Varano Vidiri, Nino Velotti, Giuseppe Vetromile, Ciro Vitiello, Peppe Viola, Salvatore Violante, Mario Apuzzo.

Si accompagneranno ai poeti le voci recitanti del regista-attore Mario Grazio Balzano, Paola Carbone, Gerardo Innarella e Cira Maglione, e gli interventi musicali dei maestri Rosario Ruggiero, Mimmo Vasta, Mimmo Sodano e Daniela Picciau.
Saluteranno con un brindisi augurale la presidente del centro studi Xeniart Colomba Iovino, Francesco Ranieri, assessore alla cultura, lo storico prof. Romeo De Maio, il prof. G. Battista de Medici e l’enologo Antonio Pesce, il coordinamento è di Mario Apuzzo.
Al termine seguirà una degustazione di stuzzichini a cura di Michele Annunziata (Bar Blue) di Terzigno e di Pasquale Miranda (IL Ramo d’oro), con i noti vini xeniart e ‘mbriacafemmene 2007/2008, prodotti dal centro studi Xeniart.

Centro studi Xeniart. Via Fiume 18 –Terzigno
tel.081 8282903-3463194884


domenica 9 novembre 2008

La Rivista "Poesia Meridiana"

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E' uscito il Numero Zero della Rivista
POESIA MERIDIANA
Spazi e luoghi letterari
per i Pesi Mediterranei e per i Sud del Mondo
Organo del Centro di
Documentazione sulla poesia del Sud
(Nusco, Avellino) - Edizioni Altirpinia
Direttore Editoriale
Direttore Responsabile



venerdì 10 ottobre 2008

Poesia: "Nomadismi" di Federica Giordano a Nola

NOLA (NA)
23 OTTOBRE

Presentazione del libro di poesia di
Federica Giordano
Nomadismi
Edizioni Il Filo
(Roma 2008)


Con l'autrice interverranno

Angelo Amato de Serpis
Enzo Rega
Luigi Simonetti

a cura della Libreria Guida di Nola, l'Associazione Meridies-Il Segnalibro

presso Libreria Guida di NOLA (Na) - ore 18.30





dalla raccolta:

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Nomadismi

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Errando girovaga

di anni e di spazi

mi aggrappo alla parola

che non si degna

di nessuna patria.

L'anima si congeda da ogni luogo

ma non lascia il cuore

da nessuna parte. La parola

la segue; dapprima muta

ascolta, poi si scioglie

disegnando sulla carta riccioli neri,

cera di candela lenta e fioca.

Ma cerco una nuova fiamma;

ormai mi sono bruciata

con la vecchia lingua di fuoco

di amore e poi di dolore.

E in una gravità di affetti

per luoghi morenti e fioriti

sento costante la spinta

a dolci e imprescindibili nomadismi

che in comune hanno solo

le giravolte della gonna.

Federica Giordano

ri-aggiornamento del 5/11/2008

martedì 7 ottobre 2008

Piero Calamandrei sulla scuola pubblica

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Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950 – pubblicato nella rivista Scuola democratica, 20 marzo 1950.


Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice di quelle di stato. E magari si danno premi, come ora vi dirò. O si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A quelle scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Tratto da «Internazionale» 762, 19-25 settembre 2008, p. 21.

mercoledì 1 ottobre 2008

VII edizione concorso di poesia SANT'ANASTASIA

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CONCORSO NAZIONALE DI POESIA
“CITTA’ DI SANT’ANASTASIA”
VII EDIZIONE 2008/2009


Regolamento
Art. 1 – L’Associazione “IncontrArci” di Sant’Anastasia (Napoli), con il Patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, della Provincia di Napoli e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, indice la Settima Edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Città di Sant’Anastasia”, al quale potranno partecipare tutti i cittadini residenti in Italia o all’estero (purché l’elaborato sia in lingua italiana).Art. 2 – Sono previste due sezioni:Sez. A – Elaborati in lingua italiana a tema libero, inediti e mai premiati, di massimo 50 versi ciascuno.Sez. B – Elaborati in lingua italiana o vernacolo napoletano, ispirati al tema: “L’ambiente e il territorio vesuviano”, inediti e mai premiati, di massimo 50 versi ciascuno.Art. 3 – E’ possibile la partecipazione ad entrambe le sezioni con al massimo 2 (due) elaborati per ciascuna sezione, da presentare in 6 copie, di cui una soltanto dovrà riportare in calce: nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, recapiti telefonici ed eventuale e-mail, indicazione della sezione prescelta, dichiarazione di autenticità e dichiarazione attestante che l’opera è inedita e non è mai stata premiata in altri concorsi alla data della presentazione. E’ gradito ma non necessario un breve curriculum letterario dell’autore.Art. 4 – Si richiede un contributo di partecipazione di Euro 10,00 (Dieci/00), da versare su c.c.p. nr. 63401236 intestato all’Associazione “IncontrArci”, con causale: Concorso di poesia Città di Sant’Anastasia VII Edizione.Il versamento del contributo di euro 10 permetterà la partecipazione ad una o ad entrambe le due sezioni previste. Fotocopia del versamento dovrà necessariamente essere allegata agli elaborati.Art. 5 – Il plico contenente gli elaborati e la ricevuta del versamento dovrà essere spedito al seguente indirizzo:SEGRETERIA DEL CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “CITTA’ DI SANT’ANASTASIA”, PRESSO UFFICIO POSTALE DI MADONNA DELL’ARCO, 80048 MADONNA DELL’ARCO (Napoli),entro il 15 gennaio 2009 (farà fede il timbro postale di partenza), od anche alla Sede del Circolo “IncontrArci”. E’ anche possibile l’invio per posta elettronica all’indirizzo circolo-lett-anastasiano@hotmail.itIn questo caso si dovrà allegare anche la fotocopia dell’avvenuto versamento, oppure indicarne gli estremi.Gli elaborati non saranno restituiti. L’Organizzazione non risponde di eventuali disguidi postali o mancati recapiti.Art. 6 – Sono previsti i seguenti premi:Per la Sez. A: 1° premio Euro 600; 2° premio Euro 350; 3° premio Euro 250.Per la Sez. B: Targhe ai primi tre classificati.Eventuali premi speciali, in denaro.Saranno inoltre conferiti altri riconoscimenti consistenti in manufatti in rame dell’artigianato locale, libri e pubblicazioni artistiche. Diplomi con motivazioni per i premiati e i segnalati. Attestati di partecipazione per i poeti presenti alla cerimonia di premiazione. Non saranno attribuiti premi ex–aequo.Sarà estrapolata una graduatoria a parte per tutti i partecipanti giovani e ragazzi, e per i partecipanti locali, ai quali sarà conferito un particolare riconoscimento. Tali graduatorie non precludono il partecipante giovane o locale a poter eventualmente meritare i premi e i riconoscimenti previsti per le due sezioni principali A e B.Art. 7 – E’ prevista l’eventuale stampa di un opuscolo con le poesie premiate e le motivazioni. Tale opuscolo sarà distribuito gratuitamente durante la cerimonia di premiazione.Art. 8 – I nomi dei componenti della Commissione esaminatrice, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, verranno resi noti il giorno della premiazione, che si terrà in Sant'Anastasia in giorno e luogo da stabilirsi (entro il mese di aprile 2009). Soltanto i premiati ed i segnalati saranno avvisati. Gli altri partecipanti potranno conoscere i risultati del concorso sul sito: http://concorsopoesiasantanastasia.blogspot.com/ e sugli altri siti letterari, oppure telefonando in Segreteria.I premi dovranno essere ritirati direttamente dagli interessati. Soltanto in caso di seria e comprovata indisponibilità, è ammessa la delega per iscritto. In caso contrario, i premi non verranno consegnati né spediti.Ai sensi dell'art. 10 della L. 675/96, si assicura che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini del Concorso.Per eventuali informazioni, è disponibile la Segreteria (Tel. 081.5301490) il martedì e il venerdì dalle ore 21.30 alle ore 23.00; e-mail: circolo-lett-anastasiano@hotmail.it.La Segreteria ringrazia tutti coloro che vorranno diffondere la notizia del presente Concorso di Poesia.Si prega di non attendere gli ultimi giorni per l’invio degli elaborati, onde facilitare il compito della Segreteria e della Giuria.

domenica 28 settembre 2008

Nola: convegno antropologico sulla "Festa dei Gigli"

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NOLA (Napoli)
Sabato 27 e domenica 28 settembre
due giornate di studio sulla Festa dei Gigli e sui rituali italiani legati alle macchine da Festa portate a spalla.
iniziativa patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Nola, e organizzata dalle associazioni Meridies, Aisea, Sete sois sete luas, da “Il Nolano” e dal Bimestrale “Infiniti Mondi”,
presso la sala consiliare del Palazzo di Città di Nola.
Il programma si articola in due giornate di studio e dibattiti sul tema della Festa.

Nella prima giornata, Lello Mazzacane, dell’Università “Federico II” di Napoli ha parlato del Museo, che dovrebbe essere dedicato alla Festa dei Gigli, una struttura museale che dovrebbe nascere con caratteristiche diverse da quelle tradizionali: si dovrebbe trattare di un museo multimediale nel doppio senso di avere la multimedialità al proprio interno e di essere inserito nella rete della multimedialità. Un museo statico dedicato a una festa non avrebbe infatti alcun senso. Luigi Lombardi Satriani della “Sapienza” di Roma ha inserito la festa nolana all’interno di coordinate antropologiche generali, a partire da una citazione da Il passero solitario di Leopardi: «Tutta vestita a festa / La gioventù del loco / Lascia le case, e per le vie si spande; / E mira ed è mirata, e in cor s’allegra». Da qui si può trarre già il riferimento alla comunità, al luogo: lo spazio è uno dei fondamentali elementi kantiani, accanto al tempo: e il tempo della festa è sospensione del tempo ordinario pur indispensabile alla vita. Il guardare e l’essere guardati, il gioco degli sguardi è anch’esso momento topico dell’occasione festiva, come ovviamente l’aspetto ludico. Non secondario, poi, aggiunge Lombardi Satriani, è il motivo economico: la fiera, che si tiene in occasione della festa, serviva ai contadini per vendere prodotti della terra o manufatti. E non secondario ancora l’aspetto gastronomico: in giro per l’Italia, possiamo trovare piatti o dolci tipici legati a una festa particolare. Nelle feste come quella nolana dei Gigli, dove ci si accolla pesanti macchine da festa da portare in giro (vedi i Ceri di Gubbio o Santa Rosa a Viterbo ecc.), diventa poi importante l’esibizione della forza, lo sforzo dedicato a dio, al quale ci si eleva. Mazzacane però nota al riguardo che nella festa nolana si può notare una particolarità: lo sforzo per sollevare e trasportare il Giglio (questa lunga e sottile struttura piramidale rivestita secondo un tema) si traduce poi nel movimento leggero del Giglio stesso che nasconde o fa dimenticare lo sforzo. Francesco Gaeta, dell’Università di Messina, si sofferma poi sulla pericolosità dei tentativi di patrimonializzare beni culturali immateriali come le feste: si tratta cioè del tentativo di portare altrove, nell’intento di valorizzarli e farli conoscere, elementi decontestualizzati e autonomamente estetizzati della festa che però, in questo modo, non rappresentano più nulla. Letizia Bindi, dell’Università del Mo,lise, a questo riguardo osserva che qui si inserisce il compito dello studioso di scienze sociali, quando anche dagli enti locali viene coinvolto come esperto a mettere in campo le proprie competenze: muoversi fra le preoccupazioni di chi vuole promuovere un evento in vista di flussi di denaro e gli intenti dell’Unesco che preme perchè tali patrimoni “immateriali” non vengano snaturati pur nelle sfide del mondo contemporaneo.

[E.R.]

mercoledì 24 settembre 2008

Orvieto - Natura Naturans: Centro Salute e Benessere

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21 settembre 2008
Presentato a Orvieto
il Centro Salute e Benessere
NATURA NATURANS

interventi di

Enzo Rega
Marilina Piscolla
Volfango Perotti
introduzione di
Nicla De Giulio

Bed&Breakfast e Centro Salute e Benessere
Natura Naturans
per informazioni:
naturnaturans@yahoo.it
tel. 0763.343537 - 333.6597489
http://www.bed-and-breakfast.it/








Nelle foto, da sinistra in alto: Nicla De Giulio e Enzo Rega; dott.ssa Marilina Piscolla e dott. Volfango Perotti. Scorcio del Duomo di Orvieto e casale "Natura Naturans" (Strada del Lapone 6 - Orvieto)


Natura naturans: una riflessione "filosofica"

Natura naturans è espressione fondamentale del pensiero del filosofo olandese di origine ebraica Baruch Spinoza, vissuto nel Seicento, che egli abbina al concetto di natura naturata. Nella sua opera più importante, l’Etica, egli scrive che «per natura naturante dobbiamo intendere ciò che è in sé ed è concepito per sé, ossia gli attributi della sostanza, che esprimono essenza eterna e infinita, cioè Dio considerato come causa libera. Per natura naturata invece intendo tutto ciò che segue dalla necessità della natura di Dio o di ciascuno dei suoi attributi, cioè tutti i modi degli attributi di Dio, in quanto sono considerati come cose che sono in Dio e che non possono né essere né essere concepite senza Dio». Detto in termini più semplici, la natura naturans è Dio come causa di tutte le cose e la natura naturata è la natura come suo effetto visibile. Considerata poi l’altra espressione fondamentale di Spinoza, Deus sive natura (Dio o natura), capiamo poi che Spinoza identifica Dio e natura e dà alla natura tutta, come natura naturans, questo carattere infinitamente produttivo: la natura produce incessantemente se stessa e la potenza creativa dell’uomo fa parte della potenza stessa della natura. La natura naturans è dunque la forza infinita della natura.

Enzo Rega
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Cos’è "Natura Naturans"

Natura Naturans è un’Associazione di Promozione Sociale e Culturale senza scopo di lucro.
L’associazione si propone di:
Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, nonché alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;
Promuovere e proporre soluzioni innovative e alternative per i problemi inerenti la salute ed il benessere dei cittadini;
Creare, mantenere, sviluppare contatti e collegare organizzazioni , movimenti ed espressioni culturali e scientifici, italiani ed esteri per svolgere attività di ricerca per quanto riguarda le Scienze Nutrizionali, la Biologia Molecolare, la Bio-Fisica, la Naturopatia e per sviluppare ogni Metodica Terapeutica, Energetica ed Olistica.
L’associazione si propone inoltre di promuovere tutte le attività, ed iniziative per il perseguimento di tali fini ed in particolare :
- organizzare dibattiti e convegni, conferenze, corsi di formazione e studio a carattere locale, nazionale ed internazionale;
- promuove la diffusione della Scienze Nutrizionali, della Bio-Fisica, della Biologia Molecolare, delle discipline Naturopatiche e delle Metodiche Terapeutiche, Energetiche ed Olistiche;
- curare la pubblicazione di libri bianchi e di quaderni di inchieste e documenti;
- promuovere ed eseguire ricerche;
- gestire manifestazioni diverse al fine di realizzare le finalità che persegue e l’autofinanziamento;
- costituire comitati scientifici, commissioni e gruppi, ai quali possono partecipare esperti o studiosi, anche esterni all’associazione; i comitati scientifici, le commissioni e i gruppi, al termine del loro lavoro promuoveranno riunioni, a cui possono partecipare tutti i soci, per riferire del lavoro svolto.
L’associazione persegue inoltre i seguenti obiettivi che considera primari:
Stimolare e favorire la formazione, lo sviluppo, la crescita culturale e l’aggiornamento professionale degli operatori;
Richiedere alle autorità competenti l’equipollenza dei titoli, e operare per inserire Medicine e Tecniche non Convenzionali negli ordinamenti pubblici;
Rafforzare la figura professionale dell’operatore delle medicine e tecniche non convenzionali .
Garantire e tutelare l’utenza da abusi ed incompetenze.
In particolare l’associazione si propone:
Di curare il rispetto, da parte degli associati, di un codice deontologico per quanto attiene alla correttezza dell’esercizio della professione dell’operatore delle medicine complementari;
Di creare rapporti di collaborazione con le istituzioni del settore, italiane e straniere, università. Istituti di ricerca e ogni altro Ente la cui attività sia finalizzata al progresso;
Di curare l’aggiornamento, la qualificazione e il conseguimento delle più alte competenze degli operatori professionisti e informazione, attraverso incontri, ricerche, seminari e corsi, anche accreditati al Ministero della Sanità (ECM);
Di divulgare informazioni culturali e specialistiche riguardanti le Medicine e Tecniche Complementari e lo stato della Legislazione in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea, attraverso Assemblee, Convegni, Seminari, utilizzando qualsiasi mezzo di divulgazione cartaceo, telematico, ecc. ;
L’associazione programma e svolge la propria attività con la partecipazione dei soci.
L’Associazione Natura Naturans istituirà dei comitati tecnico scientifici rappresentati da gruppi di lavoro, ciascuno costituito da soci e/o anche da soggetti esterni all’associazione nominati dal comitato direttivo . Nel quadro delle attività sopra indicate l’Associazione si propone di stipulare accordi di collaborazione con analoghe associazioni sia nazionali che estere di promuovere occasioni di scambi scientifici con altri organismi analoghi e stipulare convenzioni con organismi pubblici .