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domenica 15 dicembre 2013

"LEVANIA - rivista di poesia" ora anche online


LEVANIA
rivista di poesia

l'ultimo numero di "Levania"


Le numerose e talvolta valide riviste di poesia in rete, i tanti blog e la diffusa pratica del reading sono segnali di un sorprendente bisogno di poesia.
Levania però sceglie – anzi: ha scelto un anno fa – di essere anzi tutto una rivista stampata: impresa faticosa, che induce chi l’affronta a sentirsene fortemente responsabile; ma sfida cui ci si può disporre se si ripensa alle buone riviste di poesia, rimaste nella memoria di non pochissimi lettori perché eccellenti canali di trasmissione e confronto tra chi si occupi di cultura poetica.
Perché allora questo sito? Non soltanto perché esso contribuisca a diffondere la conoscenza della rivista stampata, ma anche perché, forse, saprà favorire, “mediare” un accostamento a essa da parte di chi non sia stato finora lettore abituale della poesia dei propri contemporanei. Sarà dunque un sito che, pur se “in linea” con i princìpi della rivista, se ne distinguerà per organizzazione e contenuti dei materiali che metterà a disposizione, nonché per linguaggio, mirando tra l’altro ad attivare un comportamento partecipativo del lettore e – perché no? – anche a fargli pian piano desiderare di percorrere qualche sentiero (testo) che prima gli sarà sembrato troppo accidentato.
Con modalità diverse rivista cartacea e sito cercheranno entrambi non lettori da intrattenere, bensì desiderosi di laboratorio e dibattito delle idee: interlocutori attivi, interessati a un “far poesia” che abbia per principale obiettivo quello di tenere viva la lingua e farle produrre i migliori messaggi artistici in versi che possa meritarsi questo nostro tempo. Come si scriveva nell’editoriale del numero zero, Levania vuole incontrare chi sia animato dalla fiducia nell’energia vivificante e nella forza di significazione della parola poetica, forse ancora capace di modificare struttura e confini del pensiero e di far emergere semi energetici non ancora guasti.
Questi messaggi, questi testi, almeno nella Levania a stampa sono stati finora (e continueranno a essere) inediti, e vengono rintracciati anche al di là dei confini nazionali ed europei. E, affianco ad autori ben noti, si pongono quelli esclusi dai “canali preferenziali”, purché abbiano forza del sentire, tensione verso un’originale ricerca, capacità d’una visione in grado di incidere in modo non convenzionale nel pensiero contemporaneo.
Come già la rivista, anche il sito darà regolarmente spazio ad altre forme d’espressione artistica, in ossequio alla migliore tradizione novecentesca, che ha visto intensi il confronto e l’interferenza tra linguaggi diversi. E, in tale ambito, si privilegerà il lavoro di artisti che abbiano incluso la parola, se non il testo poetico, nella loro opera.
Nella convinzione, infine, che “pensare la poesia” costituisca un’attività critica e una forma di resistenza all’insensatezza, si sarà attenti alle possibili intersezioni con discipline scientifiche e filosofia.
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