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lunedì 30 giugno 2008

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per caso a Palermo, un giorno...

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C'era una volta... la casa di Tomasi di Lampedusa

La sorpresa, dopo aver visitato, nell'aprile 2008, l'Orto Botanico a Palermo, e dopo essere stati alla Focacceria San Francesco (non fa niente se ora è soprattutto per turisti), di scoprire una delle case di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Veramente, prima della Focacceria, avevamo trovato un Lighea Ristorante Wine Bar, che ci aveva messo sulle tracce. Lì vicino dunque avevamo scoperto il Parco letterario dedicato all'autore del racconto omonimo, Lighea, appunto, nonché del celeberrino Gattopardo. La sede del Parco è poco lontana dall'ultima casa abitata dal principe scrittore (o principe degli scrittori). Così, dopo aver mangiato, ci siamo spostati in un altro punto della città, a ridosso di via Cavour. Qui abbiamo trovato il vicolo Lampedusa, dove rimangono i resti - cioè, le mura perimetrali - della casa natale dello scrittore. Seriamente danneggiata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, fu poi, per pericoli di crolli, quasi interamente distrutta. Ed ecco cosa ne rimane. E pensare che da quel vicolo, dal portone in quel vicolo, una volta usciva una carrozza...C'era una volta
Nelle foto: un ritratto dello scrittore e la prima pagina del Gattopardo. Poi una locandina del Parco Letterario "Giuseppe Tomasi di Lampedusa". Quindi, la casa di via Lampedusa, e immagini della sede del Parco (foto originali scattate da Enzo Rega, quella in cui compare egli medesimo è stata scattata da Vita Brugnone. Le prime due immagini che seguono sono riprodotte da cartoline stampate a cura del Parco):






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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Repubblica — 18 giugno 2010 pagina 1 sezione: PALERMO
LA CASA del "Gattopardo", ovvero Palazzo Lampedusa, quella che lo scrittore amava «con assoluto abbandono», sarà restaurata da un gruppo di architetti. Distrutta dai bombardamenti del ' 43, la dimora alle spalle della Prefettura restò una sorta di ferita aperta nel cuore del principe. Dalle macerie riuscì a salvare solo qualche posata d' argento, un paio di tabacchiere e un' oliera col leone rampante

Anonimo ha detto...

Repubblica — 18 giugno 2010 pagina 1 sezione: PALERMO
LA CASA del "Gattopardo", ovvero Palazzo Lampedusa, quella che lo scrittore amava con assoluto abbandono, sarà restaurata da un gruppo di architetti. Distrutta dai bombardamenti del ' 43, la dimora alle spalle della Prefettura restò una sorta di ferita aperta nel cuore del principe. Dalle macerie riuscì a salvare solo qualche posata d' argento, un paio di tabacchiere e un' oliera col leone rampante